Sempre nel '700 furono poste, tra i pilastri del lato sud, 7 formelle tonde in pietra con la croce giovannita a bracci eguali, bianca su sfondo rosso (nella foto, cerchio rosso al centro).
Le croci templari, affrescate in colore rosso, sono invece visibili più in alto, sempre sullo stesso lato, tra gli archetti pènsili del muro dell'aula (nella foto, cerchio rosso in alto).
Gli affreschi presenti nel sottoportico risalgono ad almeno 3 distinte fasi esecutive.
La prima occupava tutta la superficie muraria e riportava alcune iscrizioni, presumibilmente del XII-XIII secolo.
La seconda è costituita da una decorazione di aspetto sinopiale, divisa in riquadri, rappresentante
episodi del Nuovo Testamento databili tra il XIII e il XIV secolo: questi affreschi appartengono alla vera e propria fase templare.
Risalgono invece al periodo successivo, e quindi giovannita, le decorazioni del terzo strato rappresentanti
San Cristoforo (XIV-XV sec.), la
Madonna con Bambino in trono (XVI sec.) e la
Crocifissione: quest'ultima realizzata sul tamponamento dell'antica porta laterale d'ingresso alla chiesa.
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Nel 1923 venne costruita l'abside centrale; nel 1953 furono demolite due cappelle sei-settecentesche poste sui lati della navata e venne inoltre distrutto il coro secentesco che conservava una volta a botte; al 1955 risalgono poi l'allargamento del transetto, le attuali absidi laterali e la sagrestia.
A lato della chiesa è visibile un grande edificio attualmente adibito a Canonica, già residenza fino al 1797 dell'agente o procuratore del Priorato di Malta. Esso fu costruito forse nel XVI-XVII secolo sui resti di un imponente edificio (XIII-XIV sec.), rinvenuti nel 1993. Nella stessa occasione, sono stati localizzati sotto l'odierno lastricato davanti alla facciata della chiesa, l'abitazione del parroco, il torricino ovest e altri edifici.